GREENLAND SKI & KAYAK EXPEDITION: UPDATE

23 Aprile 2020

Oggi, sarebbe stato quel giorno, tanto aspettato e tanto sognato. Oggi ci avrebbero tremato le gambe, con un imbarazzante sorriso stampato sulle labbra avremmo salutato quell’ultima manciata di civiltà che avremmo incontrato per le prossime settimane. Forse un po’ arroganti, pensando al privilegio che stavamo avendo. O forse no, d’altronde sono le nostre scelte che determinano il nostro destino. Eppure, oggi, saremmo partiti per quella che potenzialmente sarà l’esperienza più assurda, incredibile e indimenticabile della nostra vita.

Oggi, 23 Aprile, tutto il Team di Adventure Addicted si sarebbe messo in gioco: con paura, incertezza e una determinazione mai avuta prima avremmo lasciato l’Italia alla scoperta di un inesplorato fiordo nel selvaggio Est della Groenlandia. Non sarebbe stata una spedizione come altre, non poteva essere normale, fuori da ogni schema, perché a noi è questo che piace fare, esplorare.

Saremmo partiti a bordo di 7 Kayak ovviamente con i nostri Sci e Snowboard fissati in qualche strano modo ad esso e le nostre Tende e Fornelli incastrati in sacche stagna al suo interno, le Picche legate a murata e i Ramponi chissà, forse addosso.

Nessun supporto, nessun carburante. Solo noi, un gruppo di amici, un fiordo da esplorare e tante nuove linee da sciare, magari con la compagnia di qualche orsetto.

E invece siamo qui, confinati in casa a dirvi, che è tutto semplicemente rinviato al 2021.

flight cancelled

L’IDEA DEL VIAGGIO

Circa sei mesi fa, Caterina, l’unica donna del team, ha iniziato quel lungo processo di maturazione che caratterizza spedizioni di questo genere. Inizialmente l’idea è solo un sogno, permette di far viaggiare la mente, di evadere dalla realtà quotidiana, ma è solamente sfocata, indefinita. L’idea di Caterina era quella di fare un viaggio ad impatto zero, combinando Kayak e Scialpinismo, per vivere un’esperienza pienamente immersi nella natura e dovendo così contare solamente su noi stessi: liberi, davvero liberi.

Condividere l’idea con Pietro, è stato come sfondare una porta aperta, infatti, come al suo solito, ha subito fatto suo questo sogno. Sogno, spesso raccontato nelle serate d’autunno milanesi, mentre aspettavamo ansiosi l’arrivo dell’inverno, della neve. Sono proprio tali racconti a rendere lentamente l’idea più nitida, riconoscibile, reale, fino a quando, pian piano, la si può toccare. Il desiderio di trasformare quel sogno in realtà è diventato reale, un pensiero fisso, costante. Ragazzi, partiamo!

Pietro ha una buona esperienza nell’organizzazione di viaggi e spedizioni in tutto il mondo, ma quel che più lo differenzia è la sua determinazione nel trovare soluzione per realizzare tutto ciò che gli passa per la mente. Infatti, presa la decisione, era solo questione di tempo. Si è subito impegnato per cercare informazioni, pareri e documenti per identificare il luogo ideale. Non è più un sogno, è un progetto che sta per prendere forma, che, costi quel che costi, si sarebbe dovuto realizzare.

Dove andare? Questa è la domanda che più ci affligge: Norvegia? Islanda? Svalbard? Groenlandia? Sono tante le possibilità, poche le certezze.

Dedichiamo tantissimo tempo per trovare il luogo ideale che possa rendere veramente giustizia ad un sogno simile, ore su Fatmap, su internet e centinaia di mail.

Siamo convinti, è qui che dobbiamo andare, dove nessun altro è mai stato, forse, e sciare dove nessun altro ha mai sciato, forse: Groenlandia! E Groenlandia sia!

Matt, un ragazzo canadese che, con la sua organizzazione Expedition Engineering, organizza da tempo viaggi in Groenlandia, in principio perplesso, sposa la nostra idea per poi innamorarsene anche lui. Ci avrebbe aiutato logisticamente a trovare i Kayak e ad organizzare alcuni spostamenti interni. Matt è un grande, uno di noi: pieno d’entusiasmo!

Nel frattempo, la voce di questo progetto così ambizioso, ma così suggestivo, si è sparsa, ed in pochi giorni le adesioni dal Team Adventure Addicted sono tante. Il fascino di un’idea nata astratta e divenuta realtà, la combinazione di due attività così uniche nel loro genere, ma soprattutto la cura nell’organizzare un progetto mai realizzato prima, hanno attirato l’attenzione di tutto il Team. È una grande gioia sapere che saremmo partiti per un viaggio così bello, con amici così stretti.

 

Ski touring

In quest’ondata di entusiasmo, voglia di mettersi alla prova e, perché no, anche di pazzia, non possiamo negare di aver avuto anche delle perplessità e paure, una su tutte: gli orsi polari. La Groenlandia è, per fortuna, uno degli ultimi luoghi che vanta ancora la presenza di questa specie animale cosi rara e maestosa. Grandi e grosse palle di pelo bianco che navigano ininterrottamente lungo le vaste distese di neve e ghiaccio. Apparentemente coccolosi, gli orsi polari sono in realtà molto aggressivi, soprattutto nei confronti dell’uomo. Matt infatti da subito ci comunica che dovremo fare la guardia a turni durante la notte, con un fucile. Ci chiediamo ancora oggi…chissà che ci faremo noi con un fucile davanti a un orso…boh, è ancora presto per saperlo.

Quindi, in buona sostanza, oggi saremmo partiti, ma non è questo il caso. La vita determina le priorità e quel che sappiamo con certezza oggi è che, con rispetto, dobbiamo restare a casa. Ma nulla è finito, anzi, abbiamo un altro anno per poter sognare e prepararci al meglio per quest’avventura così unica. Partenza rimandata alla primavera 2021 … STAY TUNED.

 

Alcuni dei paesaggi di fronte ai quali ci saremmo trovati

IL TEAM

Ci teniamo particolarmente a presentare il gruppo che sarebbe partito oggi, perché alla fine, noi siamo convinti che, in buona parte, sono le persone a rendere uniche le esperienze, e questo gruppo lasciava davvero ben sperare. Determinazione, passione ma anche una sana ed irresistibile follia ci accomuna tutti. Tutti con la stessa voglia di partire, esplorare paesaggi nuovi, mettersi in gioco, lontani chilometri e chilometri da qualsiasi altro essere umano.

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Iniziamo dall’unica donna (ladies first), nonché fautrice del viaggio.

Caterina, Ingegnere Gestionale, è gravemente affetta da montagna, sport e natura. È inoltre molto sensibile nei confronti dell’ambiente, si narra che addirittura eliminerebbe tutti gli impianti di risalita sciistici per farsela gambe in spalla, se potesse.

Pietro

Pietro è il co-fondatore di AA ed è probabilmente uno dei ragazzi più appassionati e dediti alla montagna che conosciamo, anzi, forse ancor più che appassionato, potremmo dire dipendente. Lo sci ripido gli da le più grandi soddisfazioni, ma gli basta stare dai 1000 metri sul livello del mare in su per essere felice e spensierato.

Flavio

Flavio è invece il nostro splitboarder preferito. Conquistato dalla montagna e dallo sci ripido. Sicuramente il più esperto in termini di età, di discese innevate, e, soprattutto, vanta numerose prime discese negli angoli più reconditi delle nostre meravigliose Alpi

Alex

Alessandro, che è attualmente bloccato in Nuova Zelanda, per partecipare a questo viaggio ha tampinato i suoi professori, riuscendo ad ottenere un anticipo di due settimane sulla fine dell’Università… se questo non è impegno e determinazione ditemi voi. Co-fondatore di AA, è anche lui grande amante della montagna, ma anche di biciclette e motori. Il più, ragionevolmente, preoccupato all’idea di sparare ad un orso.

Metal

Davide (Metal): il nostro video maker, snowboarder e skater per passione che ci segue, ormai da anni, in giro per l’Italia con la sua telecamera. Sposa la nostra filosofia senza riserve, e questo si rispecchia nel buon umore che si porta appresso e nei suoi splendidi filmati.

Gabriele

Gabriele, co-fondatore di AA insieme a Pietro ed Alessandro, è un Ingegnerie meccanico innamorato del mare e delle onde, ma altrettanto della montagna. Uno dei più novizi nell’ambito del mountaineering, si è già diverse volte contraddistinto per la sua grande determinazione e voglia di dare il massimo in ogni cosa che fa.

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