Surf in Italia | Momenti di gloria

Foto di copertina di Andrea Giana

L’Italia è rinomata per tanti sport: il calcio, la vela, lo sci grazie alle nostre amate Alpi, di certo non per il surf.

Il nostro mare difatti per quanto sia stupendo è ‘piccolo’ e non permette allo swell di viaggiare per miglia e miglia allineandosi per poi infrangersi con precisione e potenza sulle coste; come accade invece in California o nei paesi europei che affacciano sull’Atlantico.

Questo comporta che le onde nella nostra magnifica penisola siano solitamente un evento sporadico e derivante quasi sempre da ‘wind swells’, ovvero dal vento. Ciò è cosa nota a tutti i surfisti italiani, che ostinatamente aspettano ogni momento buono per cavalcare le onde nostrane.

I periodi in cui le onde sono consistenti per più di tre o quattro giorni sono rari, ma ogni tanto, le basse pressioni sembrano insistere a largo delle nostre coste, trasformandole in un piccolo paradiso per i surfisti.

E’ proprio ciò che è accaduto nello scorso mese di gennaio, quando i giorni accompagnati dalle onde sono stati ben più di quelli in cui sono state assenti, un evento più unico che raro per i nostri standard.

Oltre alla quantità delle onde, anche la qualità è stata ben al di sopra della media, specie in alcuni noti spot della penisola come Varazze,  in  foto. Qui le onde sono giunte con periodi anche superiori agli 11 secondi e quindi con una potenza quasi oceanica. Spesso sono state anche accompagnate da venti di terra che le hanno scavate precisamente, generando dei tubi splendidi che raramente capita di vedere sulle nostre coste.

 

Forse la migliore onda d’Italia, attraverso la lente del local boy Andrea Giana

Lazio delivering

Anche il Lazio ha goduto delle onde con una consistenza raramente sperimentata, tanto che l’affollamento delle sue coste, tipico di quando le onde si presentano dopo lunghi periodi di piatta, si è diluito lasciando tante onde non surfate. Storico di Magicseaweed dell’inizio di Febbraio qui.

Una cosa che si tende a sottovalutare è che quando le onde sono davvero buone, anche gli spot meno conosciuti o che necessitano di  condizioni particolari si attivano. Ciò permette di vivere sessioni dove in acqua ci si trova solo con pochi amici o addirittura completamente soli… certamente la cosa più desiderata da ogni vero surfista, per la quale spesso si viaggia moltissimi chilometri, come fece la crew di AA per realizzare ‘Ode to Basque Country‘.

In queste foto proprio una di queste sessioni magiche, accompagnata anche da qualche tubo color cioccolato.

Il racconto di un nostro team member:

E pensare che questo giorno, appena giunto allo spot, quando sono state fatte le foto, ci stavano quattro ragazzi in acqua a chiamarsi sulle onde. Poco dopo che sono entrato, hanno deciso di cambiare spot per cercare onde più ‘user friendly’, lasciandomi da solo a scegliere le onde migliori dei set che arrivavano ordinati.

Va detto che in effetti le onde erano piuttosto pesanti e rompevano su un fondale molto basso e tagliente, come ha capito chiaramente il mio fondoschiena a seguito di un tubo che ha deciso di scoppiarmi sulla testa.

È stata comunque una sessione straordinaria che difficilmente dimenticherò, d’altronde surfare onde che tubano, completamente da soli, è qualcosa che in Italia, ma non solo, non capita quasi mai.

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Tuscany(fornia)

La Toscana si può dire che, surfisticamente parlando, si possa dividere in due: sopra e sotto al golfo di Piombino.

Difatti, sopra il golfo gli swell prevalenti sono quelli che giungono da Maestrale, Ponente e talora di Libeccio, al di sotto invece le onde migliori si formano con mareggiate che spaziano dallo Scirocco al Libeccio. Ebbene, a Gennaio, ma fino anche all’inizio di Febbraio, entrambi gli ‘emisferi’ sono stati colpiti da frequenti mareggiate, arrivando a farla soprannominare ‘Tuscanyfornia’ da alcuni.

Le foto di questo point-break provano che, in effetti, non è un esagerazione troppo azzardata…quando gli elementi si allineano.

I giorni più piccoli, quando le perturbazioni sono ormai passate ed il sole splende, si dedicano ai beach break.

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E l’Adriatico?

Spesso ci si dimentica della costa est della nostra penisola, bagnata dall’Adriatico. Infatti, le ridotte dimensioni di questo mare permettono di rado alle onde di formarsi in maniera notevole, eccetto quando vengono da Scirocco, allora anche su questa costa dello stivale si generano onde di qualità.

Il Conero in particolare è un capo di roccia che interrompe la monotonia delle spiagge sabbiose tipiche dell’Adriatico, risultando un’ attrazione non solo per numerosi turisti d’estate, ma anche per i surfisti marchigiani e romagnoli durante le mareggiate invernali.

L’ultimo mese ha regalato momenti di gioia anche qui, come provano le foto di Chiara Carlucci.

Se volete condividere le vostre esperienze di questo mese di onde, lasciate un commento!

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